Aiutare una persona con un problema di gioco d'azzardo è difficile, ma possibile: servono calma, fatti concreti e un aiuto preciso da proporre. E serve ricordare una cosa: anche chi sta accanto a chi gioca ha diritto a chiedere supporto per sé.
Questa guida ha scopo informativo. Il Telefono Verde 800 558 822 dell'Istituto Superiore di Sanità risponde anche ai familiari, gratis e in modo anonimo.
Prima di parlarne: i segnali
Soldi che spariscono, prestiti, bugie su tempo e spese, sbalzi d'umore legati a vincite e perdite: l'elenco completo è in sintomi della ludopatia. Annota i fatti concreti che hai notato: ti serviranno per una conversazione basata su cose reali, non su impressioni.
Come parlarne
- Scegli il momento giusto: quando siete calmi, non subito dopo una perdita o una lite.
- Parla dei fatti e di come ti fanno sentire: «Mi preoccupa che quest'anno siano spariti 3.000 euro dal conto», non «Sei un irresponsabile».
- Evita accuse, prediche e ultimatum detti nella rabbia: spingono a nascondere ancora di più.
- Ascolta: spesso dietro al gioco ci sono stress, solitudine, ansia.
- Proponi un passo preciso: «Chiamiamo insieme il Telefono Verde» oppure «Ho trovato il numero del SerD, prendiamo un appuntamento».
Non aspettarti che tutto si risolva in una conversazione: spesso ne servono diverse.
Proteggere le finanze di famiglia
- Separa i conti e limita l'accesso a carte e risparmi comuni.
- Non pagare i debiti di gioco senza un piano condiviso con un professionista: coprirli spesso permette di continuare a giocare.
- Proponi strumenti di blocco: autoesclusione ADM dal gioco online e blocco dei pagamenti verso siti di gioco, dove la banca lo offre.
- Per debiti importanti, chiedi indicazioni al SerD o al Telefono Verde su consulenze legali e finanziarie.
Come convincerlo a curarsi
Non si può costringere un adulto, ma si può rendere più facile il primo passo:
- mostra che il disturbo si cura e che i servizi pubblici sono gratuiti: ludopatia, come si cura;
- proponi il test sulla ludopatia, anonimo, come primo momento di riflessione;
- offri di accompagnarlo al primo appuntamento;
- parla dei gruppi di auto-aiuto, dove si incontrano persone che ne sono uscite: Giocatori Anonimi.
Se a giocare è un figlio
Per i ragazzi il gioco con vincita in denaro è vietato sotto i 18 anni, ma può arrivare attraverso amici, app o siti illegali. Con un figlio adolescente o giovane adulto:
- parlane presto, con curiosità e senza drammatizzare;
- controlla i movimenti di carte e conti collegati, e i metodi di pagamento salvati su telefono e console;
- se il problema c'è, rivolgiti al SerD: segue anche i giovani e accoglie i genitori.
Se stai pensando di lasciare un partner ludopatico
È una decisione personale e nessuno può prenderla al posto tuo. Proteggere te stesso, i figli e la tua sicurezza economica non è egoismo. Prima di decidere puoi chiedere un sostegno per te: i gruppi per familiari come Gam-Anon, il SerD e il Telefono Verde aiutano anche chi vive accanto a un giocatore a capire cosa vuole fare.
Anche tu hai diritto a un sostegno
Vivere accanto a chi gioca logora: rabbia, vergogna, senso di colpa sono normali. Chiedere aiuto per te non è tradire l'altra persona, è il primo passo per stare meglio entrambi. Cosa significa davvero essere ludopatici, senza etichette: ludopatico, significato.